Una scuola certificata nZEB a Sacile

Una scuola certificata nZEB a Sacile

Molto più di un semplice adeguamento sismico, il progetto di ristrutturazione a Sacile della scuola Deledda porterà ad un significativo miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con un evidente beneficio in termini economici e di comfort per gli studenti. L’impresa Lovisotto Giancarlo ha avviato i lavori per la riqualificazione dell’istituto scolastico con l’obiettivo di portare l’edificio ad ottenere l’importante certificazione nZEB (energia quasi zero).

Le costruzioni certificate nZEB (Nearly Zero Energy Building) sono immobili con un consumo energetico pari a zero o quasi. Consumano pochissima energia per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Assicurano altissime prestazioni in termini di efficienza energetica. Sono capaci di ridurre il più possibile i consumi per il loro funzionamento e di diminuire di conseguenza l’impatto sull’ambiente.

Mediamente in un immobile costruito senza particolare attenzione alle tecniche di risparmio energetico i consumi legati al riscaldamento e all’acqua calda variano dai 200 e ai 400 kWh/mq all’anno. In un edificio nZEB raggiungono un livello molto più basso, al massimo 30 kWh/mq all’anno.

In questo intervento di ristrutturazione a Sacile l’impresa Lovisotto Giancarlo è incaricata della progettazione architettonica, strutturale ed impiantistica. Inoltre si occuperà di gestire e coordinare nei lavori di realizzazione dell’opera il gruppo di aziende coinvolte nel progetto.

Dal punto di vista dell’adeguamento sismico la scuola di Sacile verrà riqualificata per renderla conforme alle normative antisismiche attualmente in vigore e per assicurare una maggiore sicurezza agli alunni.

Per riqualificare la scuola in termini energetici ed ottenere la certificazione nZEB si procederà alla riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e degli impianti. Verranno eseguiti interventi per migliorare l’isolamento dell’edificio, ottimizzare il funzionamento degli impianti meccanici e sfruttare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Edilizia abusiva: sanzioni e rischi per l’ambiente

Edilizia abusiva: sanzioni e rischi per l’ambiente

L’Italia è uno dei primi paesi al mondo per edilizia abusiva e per consumo di suolo. Purtroppo per noi non è un primato di cui andare fieri. Significa che nella nostra nazione troppo spesso si costruisce in aree dove non si dovrebbe e senza il necessario permesso.

Le costruzioni abusive sono un cattivo comportamento ancora molto diffuso e, tutto sommato, accettato dalla società. L’abusivismo non è considerato come un vero reato dal sentimento comune, anche se le conseguenze legate all’edilizia abusiva stanno diventando sempre più pericolose per effetto dei cambiamenti climatici.

Costruzioni abusive: cosa sono.

Le costruzioni abusive sono delle opere edilizie realizzate senza la necessaria autorizzazione. Il fenomeno è ancora molto praticato in Italia, dove molti considerano normale edificare una villetta, scavare una piscina o ampliare un capannone industriale senza richiedere autorizzazioni sul proprio terreno. Eventualmente si potrà accedere successivamente al condono per mettersi in regola.

Si preferisce costruire un nuovo immobile, anche dove non è permesso, piuttosto che dedicarsi alla riqualificazione immobiliare di quanto già esistente. L’atteggiamento dei governi, che si succeduti dagli anni ’50 in poi, è stato molto permissivo nei confronti dell’edilizia abusiva, offrendo molte occasioni a chi aveva realizzato costruzioni selvagge per sanare le situazioni di abuso edilizio.

Nonostante la crisi economica, le costruzioni realizzate abusivamente in Italia sono cresciute secondo i dati Istat dell’ultimo rapporto Bes (benessere equo e sostenibile). Dal 2005 al 2015 l’edilizia abusiva è passata dall’11,9% al 19,7%. Lovisotto Giancarlo è una impresa di costruzioni a Treviso che opera sempre nel rispetto della legge, senza incorrere in opere abusive, ma la situazione è ben diversa nel resto d’Italia. Nel 2015 le costruzioni abusive hanno raggiunto il 47,3% del patrimonio immobiliare al Sud. Mentre nel centro rappresentano il 18,9% del totale degli immobili e al Nord al 6,7%.

Edilizia selvaggia: i rischi per l’ambiente.

L’edilizia selvaggia rappresenta un pericolo per tutti noi. La cementificazione non altera semplicemente la bellezza del paesaggio ma ci rende tutti più vulnerabili nei confronti dell’inquinamento e degli eventi atmosferici, soprattutto di quelli più estremi.

A causa delle costruzioni selvagge scarseggiano i terreni per assorbire e per far defluire l’acqua. Dopo improvvisi e violenti temporali, non siamo più in grado di smaltire l’eccessiva quantità di pioggia e si creano inondazioni. Abitazioni e fabbriche costruite in zone non adatte o troppo vicine alla costa subiscono allagamenti, mettendo a rischio molte vite umane.

L’edilizia selvaggia toglie spazi verdi, dove le piante potrebbero crescere e fare da argine alle frane e agli smottamenti. Inoltre manca il loro prezioso contributo per trasformare l’anidride carbonica in ossigeno e ridurre l’inquinamento.

Per invertire la rotta e impedire il consumo di suolo e altri danni ambientali, va incentivata la riqualificazione immobiliare. Come impresa di costruzioni a Treviso siamo impegnati in molti progetti di ristrutturazione che permettono di creare valore da quanto già abbiamo.

La Cassazione ha detto stop in zone protette.

Una buona notizia arriva almeno per le aree protette. La corte di cassazione ha stabilito che le costruzioni selvagge vanno bloccate, senza ombra di dubbio, nelle zone soggette ad un vincolo paesaggistico, anche se i lavori erano stati regolarmente autorizzati con degli atti amministrativi.

Su un bene protetto è possibile operare solo con modifiche che siano indirizzate a salvaguardarlo e a valorizzarlo. Non potrà mai essere autorizzato un intervento che vada a violare l’integrità del luogo e gli interessi vincolati. Lo stop all’edilizia selvaggia nelle zone protette è dunque netto.

Ma cosa succede invece nel resto del Paese? C’è la possibilità che le costruzioni selvagge vengano abbattute e l’area abusivamente occupata sia riqualificata?

Costruzioni selvagge: le sanzioni.

Sono considerate costruzioni selvagge, e quindi abusive, quelle opere che vengono realizzate senza le necessarie autorizzazioni: il permesso di costruire e la denuncia di inizio attività (DIA). Inoltre rientrano nel reato di edilizia abusiva anche le costruzioni che presentano delle caratteristiche diverse rispetto a quelle indicate nell’autorizzazione.

L’edilizia selvaggia viene punita sia come reato penale sia come reato amministrativo. Penalmente, chi realizza opere di edilizia abusiva incorrere nell’arresto e in una multa che può arrivare fino a 51.645€. La sanzione amministrativa obbliga, invece, a demolire le costruzioni selvagge e ripristinare lo stato dei luoghi preesistente entro 90 giorni. Se però l’abuso edilizio può essere sanato, è possibile evitare la demolizione, pagando in ogni caso la sanzione amministrativa.

“Residenza Tarvisium”, partono i lavori

“Residenza Tarvisium”, partono i lavori

Sono iniziati i lavori di recupero dell’area urbana di proprietà della società Numeria S.G.R. S.p.A. – Fondo Tarvisium su cui un tempo sorgeva l’ex sede della Provincia di Treviso.
Da 10 anni, dopo che l’edificio venne abbandonato per trasferire gli uffici provinciali nella sede di Sant’Artemio, si attendeva che questa zona in pieno centro venisse riqualificata. La città si arricchirà di una nuova struttura dall’affascinante design, progettata dallo Studio dell’ing. Giulio Contini di Treviso e dallo Studio Costa Architecture S.r.l. di Roma, e realizzata dall’impresa di costruzioni Lovisotto Giancarlo S.r.l..
Scordatevi il vecchio palazzone in stile “pubblica amministrazione” degli anni Settanta, dal recupero dell’area nascerà un complesso residenziale delle forme più leggere e moderne.

Chi è l’impresa di costruzione Lovisotto Giancarlo

La costruzione del complesso residenziale è stata affidata all’impresa Lovisotto Giancarlo. L’azienda di Mareno di Piave da oltre 50 anni opera nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni, proponendo sempre soluzioni di qualità. È capace di unire l’uso di tecnologie moderne a tecniche tradizionali per eseguire nuove realizzazioni e interventi di riqualificazione di alto valore. L’impresa impiega manodopera propria altamente specializzata e formata ad un moderno concetto di edilizia. Inoltre, è in grado di proporsi come general contractor per la gestione di progetti complessi, coordinando squadre esterne sotto la propria supervisione diretta. La costruzione del futuro complesso residenziale “Residenza Tarvisium” rappresenta per l’impresa di costruzioni Lovisotto Giancarlo S.r.l. l’opportunità di contribuire allo sviluppo del proprio territorio attraverso il recupero di un’area urbana destinata a creare un valore per la città di Treviso e la comunità.

Da dove iniziamo

L’impresa Lovisotto Giancarlo realizzerà la costruzione del complesso residenziale per conto della committenza: la società Numeria S.G.R. S.p.A. di Treviso che sviluppa la seguente iniziativa in nome e per conto del fondo comune di investimento immobiliare denominato “Tarvisium”. Il recupero dell’area urbana prevede la costruzione di un palazzo con oltre 50 unità, un parcheggio al piano terra e interrato per un totale di circa 130 posti auto (box singoli, doppi, tripli e posti auto singoli). A ricordare il precedente edificio rimarranno il colonnato, la forma a spigolo, la sala dove un tempo si svolgevano le sedute del consiglio provinciale e la meridiana sulla facciata. Completamente diverso invece sarà l’aspetto finale che sarà distribuito su diversi livelli e sarà caratterizzato da spazi aperti e ampie vetrate per alleggerire le imponenti geometrie. La costruzione del complesso residenziale “Residenza Tarvisium” permetterà di scegliere soluzioni abitative in pieno centro a Treviso di diverse metrature in grado di rispondere alle esigenze sia di nuclei famigliari numerosi sia di nuclei famigliari più ridotti. In entrambi i casi saranno disponibili soluzioni abitative funzionali e prestigiose.

Aperto il cantiere per il recupero dell’area urbana ex-provincia di Treviso

Attualmente, all’interno dell’area di cantiere, sono già stati posizionati i mezzi, organizzato l’approvvigionamento elettrico, la logistica e predisposto il basamento che servirà per installare la gru. Da metà luglio inizieranno le opere di scavo per realizzare le fondazioni e le casse di contenimento delle acque sotterranee. La particolare conformazione del terreno e la presenza della falda richiedono di procedere con cautela per assicurare la solidità assoluta della struttura del futuro complesso residenziale. I progettisti incaricati dalla proprietà e l’impresa Lovisotto Giancarlo sanno che il terreno potrebbe avere problemi di tenuta e di infiltrazioni e stanno prevedendo opportune contromisure per realizzare in piena sicurezza il recupero dell’area.

Per informazioni contattare il numero 0422/419885

Costruito il nuovo Bricoman a Pero (MI)

Costruito il nuovo Bricoman a Pero (MI)

E’ appena stato inaugurato il secondo Bricoman realizzato dall’impresa Lovisotto Giancarlo. Il nuovo grande punto vendita della catena specializzata in bricolage e materiali per l’edilizia è stato realizzato all’interno dell’area che ha ospitato l’Expo nel 2015, vicino alla fiera di Rho. La struttura è destinata sia alla vendita all’ingrosso sia alla vendita al dettaglio. Servirà tutta l’area ovest di Milano fornendo articoli di edilizia, ferramenta, falegnameria, idraulica, utensileria, piastrelle, sanitari, vernici e materiale elettrico.

E’ la seconda volta che Bricoman si affida alla nostra impresa. La positiva esperienza maturata nella costruzione del punto vendita di San Fior in provincia di Treviso, ha messo in luce la nostra capacità di eseguire un lavoro di qualità nel rispetto dei tempi previsti, coordinando il lavoro anche delle altre imprese coinvolte. Visti i risultati Bricoman ci ha scelto anche per seguire questo importante progetto.

L’opera realizzata per il Bricoman di Pero si estende su una superficie totale di 43.000 mq. All’interno di questa area sono stati realizzati 11.000 mq di superficie coperta e oltre 450 parcheggi. Il progetto ci ha visti impegnati, insieme alla società Sice Srl di Padova per la parte impiantistica, per quasi un anno come general contractor, ottimizzando i processi di costruzione. Durante l’esecuzione dei lavori la nostra impresa ha gestito le altre imprese coinvolte, coordinando al meglio le diverse attività e i tempi degli interventi.

Costruzione nuovo punto vendita Bricoman a Pero (MI)

Costruzione nuovo punto vendita Bricoman a Pero (MI)

Bricoman, una delle principali catene presenti nella grande distribuzione, specializzata in prodotti per la costruzione, la ristrutturazione e il bricolage.

Per la costruzione del nuovo punto vendita a Pero (Milano), Bricoman ha scelto nuovamente l’impresa di costruzioni Treviso Lovisotto Giancarlo come general contractor. Grande ed importante progetto di edilizia commerciale per la nostra impresa.

Come nel precedente punto vendita a San Fior, l’impresa Lovisotto Giancarlo ha seguito tutte le fasi di progettazione e realizzazione, coordinando tutte le figura coinvolte per poter eseguire quanto commissionato, rispettando tempi e costi definiti con il cliente.

Progettazione antisismica, Italia all’avanguardia

Progettazione antisismica, Italia all’avanguardia

L’Italia è uno dei Paesi al mondo più esposti al pericolo che si verifichino terremoti di forte intensità. L’elevato rischio è dovuto alla posizione geografica, dove si incontrano e si scontrano la zolla africana e la zolla euroasiatica. In seguito ai numerosi terremoti che hanno avuto effetti catastrofici, la progettazione antisismica in Italia a fatto passi da gigante, spostando l’attenzione sempre di più verso la prevenzione e la costruzione di strutture più efficaci. Si stima però che ancora il 70% degli edifici italiani potrebbero non essere in grado di resistere ad un terremoto. La messa in sicurezza di abitazioni e immobili attraverso la corretta progettazione antisismica è perciò un obiettivo primario e viene stimolata attraverso la concessione di interessanti agevolazioni.

Progettazione antisismica, cosa prevede la legge

La normativa antisismica prevede la progettazione e realizzazione di adeguate misure antisismiche in base al rischio più o meno alto che si verifichino terremoti nel luogo dove si intende costruire. Tutte le aree del nostro Paese sono state mappate dall’INGV (l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e classificate in base al rischio sismico. La progettazione antisismica deve tenere conto di questa suddivisione in 4 zone:

  • nella zona 1, la più pericolosa, possono avvenire terremoti fortissimi;
  • nella zona 2 possono avvenire terremoti forti;
  • nella zona 3 possono avvenire dei terremoti ma sono rari;
  • nella zona 4 i terremoti avvengono meno spesso.

Le nuove costruzioni a Treviso rientrano all’interno della zona 3, quella collegata alla probabilità che si verifichino terremoti con una probabilità media. In tutta la provincia il rischio è stato calcolato come medio alto: tutti i comuni trevigiani rientrano all’interno delle zone 2 e 3. La progettazione antisismica deve perciò essere particolarmente attenta a mettere in atto misure per ridurre il più possibile il rischio collegato ai terremoti.

La norme tecniche per le costruzioni

Le norme tecniche per le costruzioni (NTC08) indicano i criteri da seguire nella progettazione antisismica per realizzare strutture più stabili che siano in grado di ridurre la tendenza a subire dei danni o dei crolli in seguito ad un terremoto. Il rischio sismico può essere ridotto spostando la realizzazione delle opere edilizie in zone meno rischiose, progettando nuovi edifici meno vulnerabili e migliorando gli edifici esistenti per aumentarne la sicurezza strutturale. Anche gli edifici esistenti possono infatti essere adeguati con una opportuna progettazione antisismica e con interventi specifici per migliorare i livelli di sicurezza.

Progettazione antisismica, le tecnologie

Una protezione antisismica adeguata prevede la realizzazione di strutture sufficientemente robuste, capaci di resistere al terremoto di grado massimo previsto per la zona dove è stato costruito l’edificio. In alternativa o in abbinamento, l’uso di dispositivi antisismici permette di ridurre l’effetto del sisma. Tra le tecnologie più utilizzate per resistere ad un terremoto ci sono i dispositivi elastomerici che, muovendosi come degli elastici, diminuiscono l’energia che si trasferisce dal terreno alla struttura. Molto utili nella progettazione antisismica sono anche gli isolatori a scorrimento che sostengono le parti leggere dell’edificio senza irrigidire la struttura. Gli isolatori a pendolo scorrevole hanno iniziato ad essere usati dopo il terremoto dell’Aquila: usano la forza di gravità per ricentrare la struttura dopo il sisma, come un pendolo. Mentre gli isolatori metallici a rotolamento sono usati in Giappone grazie alla loro capacità di isolare le strutture leggere e flessibili. Nella realizzazione di nuove costruzioni a Treviso l’impresa edile Lovisotto Giancarlo valuta i rischi collegati agli eventi sismici e predispone gli interventi strutturali più opportuni, per garantire la sicurezza degli edifici.

L’adeguamento di costruzioni a Treviso

Per chi decide di eseguire dei lavori che riducono il rischio sismico sono previste delle detrazioni fiscali: il cosiddetto sismabonus. L’agevolazione fiscale nel 2019 varia dal 50% fino al 85% nel caso di condomini e riguarda la spesa relativa alle misure antisismiche che vengono realizzate su edifici collocati nelle zone 1, 2 e 3. Quindi l’adeguamento costruzioni a Treviso beneficia delle detrazioni: ottima notizia! L’importo massimo previsto dalla detrazione è di 96 mila euro all’anno per ogni unità immobiliare. Per determinare correttamente l’importo del sisma bonus nelle ristrutturazioni a Treviso e la percentuale a cui si ha diritto è necessario affidarsi alla valutazione e alla progettazione antisismica di un professionista con una laurea in ingegneria o in architettura.
L’impresa Lovisotto Giancarlo è da anni impiegata nella progettazione antisismica e nell’adeguamento sismico di costruzioni a Treviso, avendo lavorato in importanti progetti che riguardano la sistemazione di scuole e opere di edilizia pubblica.

BIM, la nuova frontiera della progettazione

BIM, la nuova frontiera della progettazione

Il software BIM per la progettazione è annunciato come la grande rivoluzione nel modo di fare progettazione e realizzare gli edifici. Pochi ancora lo conoscono, ma il BIM è destinato a trasformare radicalmente il settore delle costruzioni che passerà dal mondo analogico a quello digitale.

Nelle nuove costruzioni a Treviso come nel resto d’Italia la progettazione BIMgià obbligatoria dal 2019 per i progetti di edilizia pubblica che superano i 100 milioni di euro, progressivamente lo diventerà per tutti i progetti, abbassando il valore della soglia richiesta, fino ad arrivare al 2022 quando dovrebbe interessare tutte le nuove opere.

Scopriamo insieme questo innovativo software di progettazione, cos’è e quali sono i vantaggi che ne derivano dalla sua adozione per le nuove costruzioni a Treviso e non solo.

BIM, cos’è

BIM è un acronimo che sta per Building Information Modeling (modello di informazioni dell’edificio).

È un archivio digitale che contiene tutte le informazioni su un immobile: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla sua demolizione. Il modello è dinamico e viene condiviso tra tutti i professionisti coinvolti nel progetto: architetti, ingegneri, impiantisti, consulenti, montatori, collaudatori.

Ognuno può integrare nella progettazione BIM le proprie informazioni, inserendo e aggiornando i dati che riguardano la geometria, le strutture, i materiali, gli impianti, le caratteristiche termiche e energetiche, i costi, la sicurezza. Il modello è applicabile anche alla progettazione edilizia a Treviso e permetterà di avere a disposizione un sistema efficace per valutare un edificio e le sue prestazioni in ogni dettaglio, prima ancora che venga costruito.

BIM, ottimizzazione dei processi

BIM è un metodo per ottimizzare i processi nella progettazione, nella costruzione e nella manutenzione di un edificio. Permette di associare ai disegni e alle informazioni grafiche, anche una serie di dati aggiuntivi come l’isolamento acustico, la trasmittanza termica e altri parametri.

I vantaggi che derivano dalla progettazione BIM sono:

  • la riduzione degli errori nella fase operativa;
  • l’accelerazione dei processi di progettazione;
  • l’ottimizzazione delle fasi di gestione;
  • la riduzione dei tempi e dei costi di realizzazione.

Nella progettazione edilizia a Treviso una impresa di costruzioni come Lovisotto può sicuramente trarre dei benefici da questa metodologia. BIM semplifica la vita e rende più efficiente eseguire le opere edili. Senza il BIM, ad esempio, se durante i lavori per realizzare delle nuove costruzioni a Treviso si riscontra un problema, si deve fermare il cantiere e richiedere l’intervento del progettista per trovare una soluzione, nel tempo più breve possibile. Con il BIM questa situazione critica non si verifica più, perché è già stata analizzata e risolta in fase di progettazione.

BIM e i grandi architetti

Negli Stati Uniti la progettazione BIM viene comunemente impiegata fin dagli anni 2000.

Frank Gehry è stato tra i pionieri di questo approccio e lo ha adottato per progettare e costruire il museo Guggenheim di Bilbao, una delle opere più iconiche dei primi anni ‘90. L’architetto canadese rimase letteralmente entusiasta della grande capacità di controllo sul progetto che questo metodo gli consentiva.

Da allora molti altri progettisti e ingegneri si sono innamorati di questa soluzione. Più recentemente Zaha Hadid è ricorsa al BIM per la progettazione della torre City Life a Milano e Jean Nouvel per il Louvre di Abu Dhabi. Vedremo presto delle nuove costruzioni a Treviso nate dalla metodologia BIM?

Riqualificazione immobiliare, per far rivivere un antico fienile a Cortina

Riqualificazione immobiliare, per far rivivere un antico fienile a Cortina

Continuano i lavori di riqualificazione immobiliare di un antico fienile in centro a Cortina. La struttura verrà trasformata in un elegante complesso residenziale con una splendida vista sulla Dolomiti, a pochi passi dallo stadio del ghiaccio.

La ristrutturazione si caratterizza per una armoniosa alternanza di materiali come legno e metallo, che l’impresa edile Lovisotto Giancarlo ha voluto impiegare nel rispetto del tipico stile ampezzano. La copertura dell’edificio è stata realizzata in legno lamellare e verrà rivestita con un tavolato e travi a vista in legno massiccio. La pregiata finitura in legno donerà al soffitto e agli ambienti una atmosfera di grande fascino e calore. Gli appartamenti verrano completati successivamente con i più avanzati sistemi di isolamento termo acustici e efficienti dotazioni per favorire il risparmio energetico.

Nel tetto sono stati realizzati degli abbaini a “cuccia di cane” con una duplice funzione. Da un lato permettono una migliore illuminazione degli ambienti interni facendo entrare la luce naturale, dall’altro offrono un incredibile ed emozionante panorama sulla Tofane. Chi avrà la fortuna di abitare in questi appartamenti in ogni momento dell’anno, in primavera e in estate, avrà la possibilità di ammirare il paesaggio delle montagne Patrimonio Unesco.

Come fare il cappotto alla casa

Come fare il cappotto alla casa

Se d’inverno senti freddo metti il cappotto… alla tua casa. Il cappotto termico a Treviso è una soluzione molto efficace per aumentare l’efficienza termica di un edificio. Grazie all’isolamento a cappotto, è possibile ridurre i consumi per il riscaldamento e vivere in ambienti più molto confortevoli e caldi. Affidati ad una impresa edile a Treviso specializzata in lavori di qualità come Lovisotto Giancarlo Srl per migliorare l’efficienza energetica con il cappotto termico.

Il cappotto termico: come funziona

Il cappotto termico consiste in una serie di strati isolanti che vengono applicati sulle pareti. In inverno l’isolamento a cappotto permette di mantenere la temperatura, trattenendo meglio il calore e riducendo le dispersioni. In estate evita che la casa si surriscaldi, facendo da schermo al calore del sole. Con il cappotto termico si riducono anche la condensa e l’umidità che si formano sulle pareti. Inoltre vengono eliminati gli sbalzi termici: passando da una stanza all’altra non avvertirai più la spiacevole sensazione di improvviso cambio di temperatura. Per capire nel dettaglio il cappotto termico, come funziona e quali sono i suoi vantaggi contattaci: i responsabili della nostra impresa costruzioni a Treviso ti forniranno tutte le informazioni utili.

Il cappotto termico: come si posa

L’isolamento a cappotto normalmente viene applicato all’esterno, sulle facciate degli edifici. Può essere impiegato sia nelle nuove realizzazioni sia nelle ristrutturazioni di edifici esistenti. Non c’è un limite alla grandezza della superficie da rivestire con il cappotto termico. Il sistema è efficace sia nel rivestimento di singole abitazioni sia di condomini. Il cappotto termico come si posa sulle pareti esterne può essere installato anche sulle pareti interne. Questa soluzione viene usata quando non è possibile intervenire sulle facciate, soprattutto nei palazzi dei centri storici. L’isolamento a cappotto esterno è la soluzione più diffusa e quella che offre un rendimento migliore.

Il cappotto termico: agevolazioni fiscali 2018

Il cappotto termico rientra tra gli incentivi per l’efficienza energetica confermati anche per il 2018. Se si esegue un intervento di isolamento a cappotto sulle singole abitazioni è possibile ricevere la detrazione fiscale del 65%. Nel caso in cui il cappotto termico sia realizzato su condomini l’agevolazione fiscale arriva al 70%. Grazie all’eco-bonus, installare l’isolamento a cappotto a Treviso è un investimento che si ripaga rapidamente in poco tempo. Una parte consistente dell’investimento viene direttamente restituita sotto forma di detrazione Irpef e Ires. La parte restante viene guadagnata sotto forma di riduzione delle spese per il riscaldamento e per il raffrescamento.

Con la nostra impresa costruzioni a Treviso ristrutturazioni e interventi di riqualificazione energetica sono curati nei minimi dettagli per darti il piacere di vivere in una casa confortevole e conveniente. Affidati a Lovisotto Giancarlo Srl per installare il cappotto termico a Treviso, scegliendo i migliori materiali per l’isolamento e le tecniche più valide per ottenere il risparmio energetico.

Chiusura estiva

Chiusura estiva

Dal 6 al 24 agosto i nostri uffici sono temporaneamente chiusi per ferie. La normale attività lavorativa dell’impresa Lovisotto Giancarlo riprenderà da lunedì 27 agosto. Nuovi progetti sono in cantiere per il prossimo autunno e vedranno la nostra azienda impegnata nella completamento e nella realizzazione di importanti opere. Nel frattempo auguriamo buone vacanze a tutti i nostri dipendenti, fornitori e clienti.