Come gestire un cantiere edile complesso

Come gestire un cantiere edile complesso

La gestione di un cantiere edile complesso, che si tratti di un edificio o di un’infrastruttura industriale, richiede competenze trasversali, visione strategica e una rete di collaboratori strutturati e affidabili. Il coordinamento operativo, la pianificazione delle risorse e il controllo dell’avanzamento lavori diventano fondamentali per realizzare l’opera rispettando i tempi previsti e il budget.

Scegliere partner strutturati e affidabili

Uno degli aspetti più critici nella gestione dei cantieri articolati è la selezione dei collaboratori e dei subappaltatori. Avere partner di fiducia, con esperienza in progetti complessi e una struttura aziendale solida, significa poter contare su processi interni già collaudati, capacità di problem solving e puntualità nelle consegne.
Una sinergia tra le imprese coinvolte (progettisti, impresa principale, subappaltatori, fornitori) permette di seguire l’avanzamento dei lavori e affrontare le criticità in modo coordinato, condividendo obiettivi e priorità.
La gestione efficace inizia prima dell’apertura del cantiere. È fondamentale strutturare un cronoprogramma realistico, tenendo conto non solo delle lavorazioni edili ma anche delle forniture, delle autorizzazioni e delle interazioni tra i diversi attori.

Il coordinamento efficace delle squadre

Nel cantiere, la sequenza delle attività deve essere ottimizzata per ridurre i tempi morti e prevenire i conflitti tra lavorazioni. Il coordinamento efficace delle squadre rappresenta uno degli aspetti più delicati della gestione di un progetto complesso. Ogni squadra deve conoscere con precisione i suoi compiti, i tempi di intervento e le modalità di interazione con gli altri gruppi di lavoro. La comunicazione diventa il collante che tiene insieme l’intero sistema operativo. L’implementazione di sistemi di comunicazione strutturati garantisce che tutte le parti coinvolte siano sempre aggiornate sullo stato dei lavori. La designazione di referenti specifici per ogni area di competenza facilita la risoluzione rapida di problemi e la presa di decisioni operative.

L’importanza della logistica nella gestione del cantiere

Nei progetti complessi, la logistica dei materiali può facilmente diventare un punto critico. Quando le forniture tardano o non sono perfettamente coordinate con le fasi di cantiere, il rischio è quello di creare veri e propri colli di bottiglia che rallentano l’avanzamento dei lavori. Per questo è fondamentale adottare un approccio organizzato e flessibile. Una buona prassi consiste nel prevedere sempre un margine temporale per le forniture più problematiche, in modo da assorbire eventuali ritardi senza fermare le attività. È altrettanto importante avere delle alternative pronte: sapere come reagire se un carico non arriva in tempo può fare la differenza tra una semplice complicazione e un blocco totale. Anche i fornitori giocano un ruolo decisivo: collaborare con realtà che conoscono bene le dinamiche dei grandi cantieri, e che sanno quanto sia importante rispettare le tempistiche, aiuta a prevenire problemi prima ancora che si presentino.

Lovisotto: un general contractor su cui contare nella gestione del cantiere

Scegliere l’impresa di costruzioni Lovisotto significa affidarsi a un partner unico per la realizzazione di interventi complessi. Come general contractor è in grado di gestire l’intero processo, dal coordinamento del cantiere alla supervisione dei lavori edili e impiantistici, assicurando una regia unificata ed efficiente.
In numerosi progetti, Lovisotto ha curato direttamente la costruzione delle strutture principali, integrando qualità e know-how tecnico con la capacità di coordinare squadre interne e collaboratori esterni, come elettricisti, idraulici e altri specialisti degli impianti. Questo approccio consente di mantenere una visione d’insieme su ogni fase del lavoro, riducendo i margini di errore, ottimizzando i tempi e rispettando pienamente le scadenze contrattuali.

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Cascina Lorenteggio: architettura storica e nuova visione urbana

Cascina Lorenteggio: architettura storica e nuova visione urbana

La Cascina Lorenteggio, uno degli ultimi esempi di architettura rurale storica nell’area di Milano, sarà oggetto di un importante intervento di recupero e ampliamento. Il progetto prevede la riqualificazione dell’edificio principale e la realizzazione di un nuovo padiglione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio esistente e restituirlo a un uso attivo e contemporaneo.

L’impresa Lovisotto, in associazione temporanea di impresa con Sice Impianti, eseguirà i lavori di consolidamento strutturale e costruzione del nuovo volume. L’intervento si concentrerà sul recupero dell’immobile, oggi in stato di abbandono, e sulla sua integrazione con elementi architettonici contemporanei.

Un intervento di conservazione e valorizzazione

Il progetto, sviluppato da ASA Studio Albanese per conto della Pellegrini, si inserisce in un contesto urbano profondamente trasformato, dove le testimonianze architettoniche storiche sono sempre più rare. L’obiettivo è quello di conservare le caratteristiche formali e strutturali della cascina, integrando nuovi spazi funzionali nel rispetto del contesto originario.

Una struttura con radici storiche profonde

Conosciuta anche come Palazzo Durini Borasio, la cascina ha origine medievale e ha subito nel tempo diverse trasformazioni. L’impianto barocco attuale risale al 1670, quando fu definito dalla famiglia Durini. Successivamente passò ai Doria e infine ai Borasio, che ne ampliarono l’uso agricolo.
Nel secondo dopoguerra, l’area perse progressivamente la sua funzione originaria, fino allo smantellamento degli edifici annessi. Solo il corpo centrale, oggi oggetto di intervento, è sopravvissuto alle trasformazioni urbane.

Un progetto in equilibrio tra passato e presente

L’intervento rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare un bene architettonico di rilevanza storica, inserendolo in un percorso di recupero compatibile con il tessuto urbano contemporaneo. L’esperienza maturata da Lovisotto nel restauro e nella nuova costruzione di edifici complessi sarà messa al servizio di un progetto che unisce conservazione e innovazione.

 

Immagini prodotte dallo ASA Studio Albanese

Green City One: il primo passo per una riqualificazione sostenibile a Conegliano

Green City One: il primo passo per una riqualificazione sostenibile a Conegliano

Nel cuore di Conegliano sta nascendo un progetto ambizioso e innovativo: si chiama Green City ed è il nuovo quartiere voluto da Fassina Immobiliare per riqualificare l’ex area TMCI Padovan, da tempo dismessa. Quest’opera di rigenerazione urbana guarda al futuro, con un’attenzione particolare alla qualità della vita, all’ambiente e alla bellezza architettonica.

Il progetto, firmato dallo studio D+R Architetti, prevede la realizzazione di un complesso moderno e multifunzionale, con spazi destinati alla residenzialità, uffici e attività commerciali. L’area prevede anche due grandi piazze, una coperta di 650 metri quadrati e una scoperta di ben 3.100 metri quadrati, oltre a ampi spazi verdi. Green City è pensato secondo principi di sostenibilità: materiali ecocompatibili, impiego di fonti rinnovabili, aree verdi diffuse e sistemi per il riciclo delle risorse sono alla base di un progetto che punta a ridurre al minimo l’impatto ambientale, migliorando al tempo stesso la vivibilità per chi abiterà o lavorerà nella nuova area.

La prima fase dell’intervento prevede la costruzione da parte dell’impresa Lovisotto di Green City One, un palazzo commerciale-direzionale. Il fabbricato, con una superficie complessiva di 3.700 metri quadrati, è realizzato con una struttura prefabbricata sviluppata su due livelli. Al piano terra trovano spazio i negozi, mentre il primo e il secondo piano ospitano gli uffici.
Una delle particolarità dell’edificio è la copertura con tegoli TT inclinati, una scelta che unisce funzionalità ed estetica. L’intera struttura viene rivestita in lamiera e legno, materiali che donano un aspetto contemporaneo ma allo stesso tempo naturale. Ampie vetrate caratterizzano le facciate, permettendo alla luce di entrare in modo generoso negli ambienti interni, contribuendo così al benessere abitativo.

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Aggiudicato l’appalto per realizzare una residenza per persone anziane e disabili a Bolzano

Aggiudicato l’appalto per realizzare una residenza per persone anziane e disabili a Bolzano

L’impresa Lovisotto si è aggiudicata la gara per la realizzazione di una nuova struttura residenziale destinata a una comunità alloggio per persone anziane e disabili nel centro di Bolzano. Il progetto, curato dallo studio Area Architetti Associati, prevede la costruzione di un edificio moderno e completamente accessibile, dotato di parcheggio interrato e impianti alimentati da energie rinnovabili. L’intero complesso è pensato per garantire la massima autonomia e qualità della vita agli ospiti, nel rispetto degli standard più elevati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ottenere la certificazione CasaClima A “Nature”.

Accessibilità e funzionalità

La struttura ospiterà persone anziane e disabili ed è stata progettata nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di accessibilità, sia negli spazi interni che nelle aree comuni esterne, dotate di percorsi dedicati a persone con ridotte capacità motorie e sensoriali.
Le tre comunità alloggio, distribuite su tre piani dell’edificio, sono indipendenti tra loro dal punto di vista degli accessi e degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, ma collegate internamente tramite un ascensore. Ogni piano ospita un’unità autonoma, completa di camere per i residenti, una stanza per l’assistente, un’ampia zona comune con soggiorno e cucina e i servizi.

Soluzioni architettoniche e impiantistiche

L’edificio si presenta come un corpo compatto, caratterizzato da una facciata dinamica con volumi verticali in calcestruzzo alternati a serramenti a tutta altezza in alluminio, che creano una texture di vuoti e pieni differenziati per ogni piano.
L’impianto di riscaldamento invernale è realizzato tramite pavimento radiante, mentre la climatizzazione estiva combina lo stesso sistema radiante con un impianto di ventilconvettori dotati di funzione di deumidificazione.
Le soluzioni impiantistiche e i materiali costruttivi sono stati selezionati per garantire alte prestazioni energetiche, salubrità degli ambienti e durabilità nel tempo.

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Realizzato il centro tennis con padiglione servizi a Fontanafredda

Realizzato il centro tennis con padiglione servizi a Fontanafredda

In collaborazione con Brussi Costruzioni abbiamo creato un moderno centro tennis all’interno della Cittadella dello Sport di Fontanafredda (PN). Sono stati realizzati quattro campi da tennis in terra battuta conformi agli standard richiesti dalla Federazione Italiana Tennis (FIT) e alle Norme CONI per l’impiantistica sportiva. Intorno ai campi si dispongono due tribune da sessanta posti ciascuna e un padiglione servizi.

Due dei campi da tennis sono stati dotati di una copertura pressostatica che consente di allenarsi e giocare anche durante i mesi invernali, al riparo dalle intemperie. Per assicurare la stabilità di quest’opera è stata realizzata una fondazione perimetrale per fissare gli ancoraggi. L’intera struttura è dotata di un impianto di illuminazione artificiale e di emergenza, mentre il riscaldamento è garantito da un generatore di aria calda alimentato a gas metano.

Oltre ai campi da gioco, il centro sportivo è completato da un padiglione servizi, progettato per accogliere fino a sessanta utenti e offrire spazi dedicati sia alle attività sportive sia a quelle organizzative e ricreative. All’interno dell’edificio trovano posto gli spogliatoi, l’infermeria, i servizi igienici, un magazzino per il deposito di attrezzi e materiali, gli uffici amministrativi e una centrale termica. Le strutture portanti sono state realizzate in cemento armato con solai di tipo Predalle e una resistenza al fuoco pari a R90.

Particolare attenzione è stata riservata alla scelta dei materiali per le finiture interne, con pavimentazioni in gres antisdrucciolo, ideali per assicurare la massima sicurezza e facilità di pulizia. I rivestimenti sono stati realizzati in gres o in tinteggiatura lavabile, a seconda della destinazione d’uso dei locali. Inoltre sono stati installati serramenti in alluminio a taglio termico, dotati di vetrocamera con vetri stratificati per garantire isolamento e sicurezza.
All’interno del padiglione è inserita anche una club-house, pensata come punto di aggregazione per incontri, piccole conferenze, pranzi sociali e momenti conviviali. Questa area è dotata di una zona bar, uno spazio dedicato al porzionamento dei pasti, un locale dispensa e un deposito per i materiali destinati alle pulizie. Una zona esterna con corte scoperta è stata attrezzata per la cucina all’aperto.
L’intero complesso è dotato di impianti idrico-sanitari, climatizzazione, illuminazione ordinaria e di emergenza, sistemi di depurazione e antincendio.

Il progetto prevede inoltre un secondo stralcio per ampliare l’offerta sportiva con due campi da padel e un campo da beach tennis. Saranno installati gli impianti di illuminazione per i campi da tennis, un sistema di irrigazione e un impianto fotovoltaico per rendere la struttura più efficiente e sostenibile.

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L’Impegno etico e sostenibile di Giancarlo Lovisotto

L’Impegno etico e sostenibile di Giancarlo Lovisotto

Giancarlo Lovisotto si distingue per una visione d’impresa che va ben oltre la mera attività economica, ponendo al centro valori etici e responsabilità sociale. In linea con la normativa SA8000:2014, l’azienda ha adottato un sistema di gestione dedicato alla responsabilità sociale, rispondendo alle esigenze di clienti, lavoratori e stakeholder.

Politica aziendale e valori

Integrazione sociale, ambientale ed economica

L’azienda adotta un approccio olistico che mira a migliorare la qualità della vita, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile e del rispetto della collettività.

Comunicazione e trasparenza

È stato istituito un sistema di dialogo aperto con tutti gli interlocutori, garantendo un accesso immediato e trasparente alle informazioni riguardanti prodotti e servizi, oltre a testimoniare la correttezza e la qualità morale dell’offerta.

Sviluppo professionale

Giancarlo Lovisotto investe costantemente nella formazione e nella crescita del personale, assicurando lo sviluppo continuo delle professionalità e il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Tutela dei diritti e della sicurezza

L’azienda rispetta rigorosamente le norme nazionali e sovranazionali, le convenzioni ILO e i principi della responsabilità sociale, proteggendo i diritti, la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Scelta etica dei fornitori

La selezione dei fornitori è condotta in maniera accurata, assicurando che anche loro rispettino elevati standard etici e contribuiscano alla missione aziendale.

Un impegno concreto

Questo modello di gestione non solo rafforza l’immagine dell’azienda sul mercato, ma consolida anche la fiducia di tutte le parti interessate. La trasparenza, l’integrità e il rispetto per l’ambiente sono al centro della strategia di Giancarlo Lovisotto, dimostrando che il successo aziendale si fonda su valori solidi e responsabili.

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Per maggiori dettagli e per consultare l’intera documentazione relativa alla nostra politica SA8000, scarica il PDF.

Parlano di noi: l’inaugurazione della nuova sede su Il Gazzettino, la Tribuna, Qdpnews

Parlano di noi: l’inaugurazione della nuova sede su Il Gazzettino, la Tribuna, Qdpnews

La nuova sede dell’impresa Lovisotto è un esempio di come sia possibile rigenerare gli spazi urbani, senza consumare altro suolo, per dare loro una nuova vita e una ritrovata utilità.
L’edificio, che d’ora in avanti ospiterà i nostri uffici, nasce dalla volontà di recuperare le ex scuole elementari nel centro di Mareno di Piave, inserendosi armoniosamente in un più ampio progetto di valorizzazione della piazza cittadina.

I nuovi spazi, distribuiti su due piani, mettono a disposizione 700 metri quadrati, realizzati con materiali, colori e luci per ottimizzare il benessere dei lavoratori. Il fabbricato è stato progettato con attenzione alla sostenibilità, a zero consumo di combustibili fossili, grazie a un impianto fotovoltaico e a un sistema di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore. La facciata ventilata in pietra naturale conserva l’aspetto originale dell’ex scuole e contribuisce alla riqualificazione della Piazza Municipio.

Il taglio del nastro, sabato 10 febbraio, è stato l’occasione per celebrare anche i 35 anni di attività dell’impresa alla presenza di numerose autorità che hanno riconosciuto in Giancarlo Lovisotto un simbolo di coraggio e capacità.

“Un modello imprenditoriale ma anche sociale e pure culturale. A Mareno di Piave, anziché farsi la sede nuova consumando altro terreno, ha rigenerato le ex scuole elementari.
Lovisotto investe sui talenti, ha da sempre testimoniato l’ossessione per la perfezione. E proprio da qui deriva la sua progressiva crescita.”

– Luca Zaia, presidente della Regione Veneto
Leggi l’articolo completo de La Tribuna di Treviso

“Quello di Giancarlo è un grande esempio di coraggio e visione imprenditoriale, uniti al grande amore per il proprio territorio.”

– Luca Zaia, presidente della Regione Veneto
Leggi qui l’articolo completo su Qdpnews

“Tutta la comunità è riconoscente a questa azienda che a suo tempo ha condiviso con l’amministrazione l’intuizione di unificare i plessi scolastici e si è fatta carico di insediarsi nell’edificio delle elementari, conservandone la facciata e di rinnovare gli interni come pure offrire una piazza che consente davvero la socializzazione.”

– Andrea Modolo, sindaco di Mareno di Piave
Leggi l’articolo completo su Il Gazzettino

Inaugurata la nuova sede dell’impresa Lovisotto Giancarlo

Inaugurata la nuova sede dell’impresa Lovisotto Giancarlo

Sabato 1° febbraio abbiamo inaugurato la nostra nuova sede, celebrando con orgoglio i nostri 35 anni di attività

Questo progetto rappresenta un ponte tra passato e futuro: nasce dalla riqualificazione delle vecchie scuole elementari, inutilizzate dal 2017 dopo la costruzione del nuovo plesso scolastico, e proietta l’azienda verso nuove sfide nel settore edilizio.

La nuova sede, situata accanto al municipio, è il frutto di un intervento che unisce innovazione, rispetto per la storia e legame con il territorio. Abbiamo scelto di dare una nuova vita ad un edificio con un forte valore simbolico per i cittadini di Mareno di Piave, come le ex scuole, conservando la facciata per preservarne la memoria. L’intervento ha portato alla realizzazione di 700 metri quadri di uffici distribuiti su due livelli, con un’attenzione particolare alla sostenibilità: l’edificio è a zero consumo di combustibili fossili, grazie a un impianto fotovoltaico e a un sistema di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore. Dal punto di vista architettonico, la nuova facciata ventilata in pietra naturale arricchisce e valorizza la piazza del municipio.

Oltre 400 persone hanno partecipato all’inaugurazione della nuova sede. Erano presenti tra gli ospiti il sindaco di Mareno di Piave Andrea Modolo, il vicesindaco Gianpietro Cattai e il governatore del Veneto Luca Zaia, che ha dichiarato: “Quello di Giancarlo è un grande esempio di coraggio e visione imprenditoriale, uniti al grande amore per il proprio territorio”.

Si apre un nuovo capitolo per Lovisotto Giancarlo, nel segno della crescita e del legame con la comunità.

È in corso il cantiere per la costruzione di un nuovo complesso residenziale a Bressanone

È in corso il cantiere per la costruzione di un nuovo complesso residenziale a Bressanone

A Bressanone, a ridosso del centro storico, è in corso la realizzazione di un nuovo complesso residenziale. L’intervento prevede la costruzione di due moderne palazzine, affiancate da una autorimessa comune, progettata per offrire spazi funzionali e ben organizzati ai futuri residenti. Durante l’esecuzione dei lavori viene prestata grande attenzione all’ecocompatibilità dei materiali da costruzione e dei sistemi tecnici utilizzati, con l’obiettivo di ottenere la certificazione CasaClima Nature.

Nella fase iniziale dell’intervento sono state predisposte tutte le opere provvisionali, necessarie a garantire la sicurezza di chi lavora all’interno del cantiere edile. Dopo aver eseguito gli scavi per ricavare il piano interrato, è stata gettata la platea di fondazione per l’intero complesso, realizzata in base alle specifiche caratteristiche del terreno per distribuire in modo uniforme il carico della struttura.

Attualmente le attività si concentrano sulla prima delle due palazzine. Le strutture portanti che formano lo scheletro dell’edificio sono in una fase avanzata: è in corso il completamento dell’ultimo piano con l’armatura dei pilastri e dei setti in cemento armato. Una volta ultimata questa fase, si procederà con il getto del solaio di copertura. Sulla facciata verrà poi installato un cappotto termico per migliorare le prestazioni energetiche e garantire un comfort abitativo ottimale.

La realizzazione dei locali interrati con la tecnica della vasca bianca

La realizzazione dei locali interrati con la tecnica della vasca bianca

A Bressanone stiamo realizzando un importante complesso residenziale composto da due condomini, progettati per ottenere la certificazione CasaClima Nature. Ogni aspetto degli edifici, dalla scelta dei materiali da costruzione sostenibili alle soluzioni tecniche adottate per migliorare l’efficienza energetica, viene implementato facendo riferimento ai più alti criteri di rispetto ambientale e benessere abitativo. In particolare viene posta grande attenzione all’isolamento termico, alla riduzione dei consumi energetici, all’illuminazione naturale, al comfort acustico.

Nel cantiere è in corso la realizzazione del piano interrato, destinato a ospitare il parcheggio sotterraneo. Dopo aver gettato la platea, le operazioni proseguono con l’armatura, tramite il posizionamento della cassaforma, e il getto delle pareti in calcestruzzo utilizzando il sistema a “vasca bianca”, una soluzione molto efficace per la protezione delle fondazioni e dei sotterranei dalle infiltrazioni d’acqua. Quando si eseguono costruzioni interrate uno degli aspetti critici è l’impermeabilizzazione. Locali come garage, cantine o seminterrati, essendo a contatto diretto con il terreno, sono costantemente esposti all’umidità e alla penetrazione di acqua. In questo progetto per evitare infiltrazioni l’autorimessa viene realizzata con il sistema della “vasca bianca”.

La tecnica della vasca bianca prevede l’utilizzo del calcestruzzo impermeabile per creare una struttura monolitica e resistente alle infiltrazioni. A differenza dei metodi tradizionali, che richiedono la posa di membrane o guaine impermeabilizzanti all’esterno delle pareti o delle fondazioni, la vasca bianca si basa sulla capacità del calcestruzzo stesso di impedire il passaggio dell’acqua. La chiave del sistema è la realizzazione di una struttura continua e senza discontinuità che, una volta solidificata, crea una sorta di “scatola chiusa” impermeabile.

Il calcestruzzo impermeabile, se correttamente progettato e realizzato, garantisce un’elevata resistenza all’acqua e all’umidità per decenni, riducendo il rischio di deterioramento nel tempo e la necessità di manutenzione. Grazie alla monoliticità della struttura, la vasca bianca offre una maggiore resistenza anche ai carichi idrostatici e alle pressioni laterali del terreno, assicurando una stabilità superiore rispetto alle soluzioni tradizionali. Questa tecnica inoltre permette una riduzione delle fasi di lavoro, snellezza e tempi di cantiere ridotti. L’eliminazione delle guaine e delle membrane esterne riduce l’uso di materiali sintetici, rendendo l’opera più sostenibile.